
Capcom non ha mai mostrato un grande interesse nei confronti del gioco online di massa, dando maggiore importanza alla fruizione del “classico” single player. Ma dopo un approccio “soft” con Resident Evil Outbreak (molto soft visto che in Europa il gioco era sprovvisto della modalità in rete) ha realizzato un prodotto, il qui recensito Monster Hunter, la cui componente multiplayer è fortemente implementata e predominante rispetto all’offline.
Formato: PS2 | Distributore: Capcom | Sviluppatore: Interno | Genere: Action-RPG | Numero di giocatori: 1 | Versione: PAL | Multiplayer: Online per 6 | Supporto: DVD-Rom | Testi: Italiano | Dialoghi: Inglese
Tattica per catturare un mostro:...
Per non smentirsi mai, Capcom ha messo in piedi “un’acuta” operazione commerciale (ovviamente a suo favore...), visto che, mentre in Japan è in atto il beta test di Monster Hunter G (che implementa nuove funzioni per l’online mode, grafica migliorata, nuove armi ed equipaggiamenti), la cui uscita, nel Sol Levante, è prevista per Luglio/Agosto, in Europa è giunto il primo episodio del gioco, con tutti i suoi pregi e difetti (alcuni risolti nella versione G), ma sapere che esiste già una versione evoluta non fa certo piacere e non pone a favore della casa giapponese...

Monster Hunter si svolge in un mondo fantasy che mixa aspetti medievali ad altri preistorici, la cui peculiarità è data, principalmente, dal bestiario che sembra ispirato più dalla preistoria (avrete a che fare con mostri come: velociraptor piuttosto che parenti degli stegosauri...) e dalla fantasia “malata” dei programmatori (per questo vedere i pericolosissimi, e fastidiosi, “gatti-talpa”...). La trama funge da semplice pretesto e non risulta particolarmente intricata o con uno script degno di un film hollywoodiano: siete un giovane abitante del vostro villaggio che decide, un mattina appena sveglio, di diventare un cacciatore di mostri, che affliggono i dintorni del villaggio, sia per la salvaguardia dei vostri cittadini, ma principalmente per accrescere la vostra fama di popolarità e di ricchezza. E’ giusto precisare che Monster Hunter è un hack’n’ slash in piena regola, con velleità limitate da RPG ma solamente dal punto di vista dell’incremento della potenza e del “livello” (partite da semplice guerriero, passando per spadaccino fino a diventare il Monster Hunter del villaggio...). Se avete giocato a Phantasy Star Online (titolo da cui MH attinge a piene mani...) o a titoli come Diablo o la serie Champions of Norrath, saprete che qui conta il cosiddetto “powerplay” ovvero il potenziamento massimo delle caratteristiche del vostro personaggio, ma, per non sminuire MH, in questo caso vi sarà richiesto anche una certa strategia, perché attaccare a testa bassa alcuni mostri porta alla morte sicura, sopratutto in multiplayer.

Io faccio da esca...
Esteticamente, il gioco sviluppato da Capcom, non è bellissimo da vedere, con aree limitate e chiuse, ambientazioni decisamente spoglie e poco caratteristiche, diversamente risultano originali i vari equipaggiamenti (visibili sul personaggio...) ed alcune razze di mostri. MH sembra un titolo sviluppato nei primi anni di vita della PS2, causa mancanza dell’aliasing che mostra “frittate” di pixel sgradevoli da vedere, texture mediocri e poco definite, pop-up, ma sopratutto compenetrazione di poligoni che rende spesso l’azione caotica e che causa il blocco della telecamera, con il risultato di non far comprendere al giocatore se sta colpendo un albero piuttosto che un avversario. Questo effetto è abbastanza frequente e dovrete agire molto sulla visuale (orientabile liberamente...) per evitarlo, ed anche se premendo R2 potrete orientare la vista di fronte a voi, spesso rischierete di capirci ancora meno, considerata la mancanza di un lock- on, sia esso manuale o automatico; spesso, nelle situazioni più caotiche, vi coglierà una certa frustrazione. Il testo su schermo, e questo è molto raro per un titolo online, è localizzato in italiano, ma presenta un font forse troppo piccolo che spesso rende la lettura non chiarissima (almeno sulle TV da 14/16 pollici). E’ presente anche il selettore 50/60hz, finalmente diventato, ma solo nell’ “end of life” della console, una consuetudine per le conversioni dei giochi in versione PAL.

Il concept alla base di Monster Hunter è molto semplice, e si riassume in questi passaggi: parlare con il sindaco della città per l’assegnazione di nuove missioni (divisi in 5 livelli di difficoltà...), eventuale compra-vendita di: armi/equipaggiamenti, chiacchierate con i vari NPG (decisamente pochi...) che vi rilasciano info su specifici mostri, oggetti, poi si esce dal villaggio e s’inizia la missione scelta, che parte sempre da un campo base che fungerà da punto di partenza e di arrivo. Nel campo base troverete una cassa per riporre gli oggetti richiesti per completare la quest, ed una in cui sono conservati alcuni oggetti utili alla missione stessa come: mappe, razioni di cibo, ed altro. Nelle prime quest ci sarà un utilissimo hint del capo villaggio che fungerà da tutorial: si passa dal come combattere, a come recuperare “materiale” dai nemici uccisi fino a come cucinare o pescare; sicuramente due aspetti inediti per questa tipologia di gioco e che introducono un aspetto più strategico visto che, avendo uno zaino limitato, dovrete decidere cosa portare con voi, rischiando di lasciare, nella vostra casa, proprio quell’oggetto che vi serviva e questo sinceramente, in alcuni casi, diventa fastidioso, visto che vi costringe a ricominciare la missione. Qui sta la differenza tra MH ed un Phantasy Star, non solo nel numero degli oggetti da portare, ma sopratutto in quello del mantenimento dell’energia e della resistenza del vostro alter ego, che diminuiscono con il passare del tempo, e se non mangerete o non utilizzerete piante o pozioni (avrete la possibilità anche di combinare oggetti, per crearne di nuovi...) per ripristinare l’energia, perderete la “freschezza” e la forza in combattimento aumentando la possibilità di morte del vostro personaggio.

Tutto quello che vi serve per potenziare il vostro “avatar”, armi ed equipaggiamento, dovete cercarlo durante le vostre escursioni fuori dal villaggio, il consiglio è di non “dirigersi” direttamente verso la meta della missione, ma di perlustrare con attenzione ogni singola zona, anche più volte. In combattimento le combo sono decisamente poche e poco originali, la scelta si riduce (e non sempre, dipende molto dal tipo di arma che avete con voi...) in attacco leggero e veloce piuttosto che potente ma lento, effettuabili sia con armi da ingaggio che con quelle da lancio: come archi, balestre. Da aggiungere la possibilità, molto divertente sopratutto in multiplayer, di preparare delle vere e proprie trappole, fatte di esche, barili esplosivi, o buchi scavati nella terra. Se all’inizio farete affidamento solo al combattimento diretto (anche perché costretti, visto il rilascio “a missioni” di nuove tecniche ed abilità...), successivamente il gioco premierà colui che riuscirà a catturare mostri senza far uso diretto della forza, ed questo è il vero concept alla base del gioco Capcom, concetto che sarà essenziale e “potenziato” nel gioco multiplayer, il vero cuore di questo Action-RPG.
...e tu prepari una bella buca. OK? Si, ma il mostro vola...Ops...aiutooooooooooo!!!!
La modalità single player, risulta decisamente noiosa a lungo andare, frustrante perchè alcune situazioni sono pensate espressamente per il multiplayer, quindi il riprovare più volte porta alla frustrazione sopratutto quando avrete la sensazione di non “possedere” i requirements giusti per superare una quest specifica. Dimenticate la pregevolezza nella gestione delle “stanze” online in giochi come World of Warcraft, qui è molto più semplice ed immediato, ci si incontra in città (nella modalità online si passa dal villaggio alla città...), si scambiano due chiacchiere (non è previsto l’uso dell’handset, ma solo di una “rozza” tastiera...) con gli altri utenti informazioni ed oggetti, e si parte per le varie missioni, creando un party di massimo 4 giocatori. Anche l’assegnazione delle missioni è simile a quelle viste in offline, se non si attivano le quest non è neanche possibile girare nei dintorni del villaggio solo per fare esperienza o per accumulare risorse, MH è azione pura in entrambe le modalità.

Se avete già “assaggiato” questo genere di giochi, con titoli come Phantasy Star o Diablo, sapete a cosa andrete incontro, e sapete anche quale potrebbe essere il divertimento o l’appeal di Monster Hunter, ma se pensate di trovarvi davanti alla risposta, su PS2, dei MMORPG più “famosi” allora è meglio evitare l’acquisto causa insofferenza dopo due minuti di gioco. Il gioco Capcom è sicuramente divertente all’inizio, ma a lungo andare, complice anche una grafica mediocre e datata, la mancanza del lock on o di una chat in modalità online, difficilmente avrete voglia di giocarci, ma se adorate il powerplay senza fronzoli, Monster Hunter è quello che fa per voi.
Pro
+ Modalità online
+ Equipaggimento originale...
+ ...e visibile sul personaggio Contro
- Grafica datata
- Missioni noiose in single player
- Modalità online troppo semplicisticaGiochi consigliati
- Phantasy Star Online (GC)
- Champions of Norrath: Return to Arms (PS2)
Link: Monster Hunter - Capcom
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