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Growlanser Heritage of War Hot

 
Growlanser Heritage of War

67%

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Formato PS2
Produttore Atlus Co.
Sviluppatore Career Soft
Genere Role-Playing
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online No
Versione NTSC
Supporto DVD
Testi ENG
Dialoghi ENG
Link Official Website
ESRB Rating ESRBT

 

Image
Serie cominciata un bel po’ di anni fa su Playstation, approdata in seguito con cinque episodi sul monolite di cui solo tre giunti in lingua comprensibile. Gli appassionati della saga ritengono il primo e il quarto come i migliori capitoli sviluppati. Ovviamente in America sono arrivati il secondo e il terzo, venduti in un bel cofanetto che fu la tomba dei Working Designs e il qui presente Heritage of War, il quinto. Un seguito è già disponibile da qualche mese nel Paese dei balocchi.
Ne avevamo davvero bisogno?

Saltata la spoilerosissima introduzione in stile anime, GHOW inizia in modo atipico rispetto ad un gioco di ruolo normale. Invece di mettervi nei panni del protagonista vi farà vestire quelli di alcuni comprimari o futuri vostri alleati, un po’ come accadeva in Suikoden III o nei primi Wild Arms. Il protagonista di ogni mini prologo ha il suo particolare punto di vista sulla situazione attuale della nazione in cui si trova e una sua idea personale su come porre fine alla guerra in corso. Tutti gli avvenimenti porteranno alle circostanze del presente in cui si muove Hashen, silent emo protagonista dalle lunghissime gambe e dai vestiti attillati, rossi. Urushihara “tette” Satoshi firma il character design anche di questo episodio sfornando uomini e donne inguaiati in vestiti “bizzarri” e dalle folte chiome. La resa in 3D dei modelli poligonali (dotati di ombre circolari e senza alcun effetto sonoro che accompagni i loro passi) è appena discreta e stona in maniera imbarazzante con la bellezza degli artwork giganti che accompagnano le tonnellate di dialoghi che imbastiscono una vicenda abbastanza interessante, con un background complesso e una risoluzione futura tutt'altro che semplice. Molti dialoghi presentano scelte multiple che aumentano o diminuiscono l’affinità con il/la compagno/a di turno, influenzando anche i finali disponibili tra cui scegliere. Moltissime le battute doppiate, anche se con un livello qualitativo abbastanza incostante. Certe voci poi o si amano o si odiano (Korin), c’è poco da fare e la colonna sonora poco varia non aiuta molto.

L’intero mondo di gioco è rappresentato tramite fondali in due dimensioni dalla qualità mediocre su cui si muovono modelli poligonali non troppo complessi e in cui s'incastrano elementi 3D dissonanti, come porte e cancelli. Il controllo del protagonista a capo del trenino di personaggi che vi seguono è screen relative, ottima scelta vista la quantità spropositata di strada che vi farete a piedi. I nemici sono facilmente individuabili sia sul radar in sovrimpressione sia scandagliando l’intera area con l’analogico destro. I combattimenti sono a turni e dinamici allo stesso tempo. Il giocatore comanda direttamente Hashen mentre altri tre o quattro tizi lo seguono; appena si sferra un attacco o i nemici si accorgono di voi i vostri comprimari agiranno secondo le impostazioni dell’intelligenza artificiale, abbastanza inetta. In una schermata apposita si possono configurare vari parametri per ogni comprimario arrivando addirittura a stabilire la frequenza d’uso di ogni magia, tecnica e singolo oggetto, migliorando un po’ la situazione. Oppure si può richiamare velocemente un menù e impartir loro ordini manualmente. Dopo ogni colpo sferrato una barra di attesa in fase decrescente comparirà ad indicare fra quanto si potrà agire di nuovo. Le magie hanno tutte un tempo di carica che lascia particolarmente indifesi e che risulta più lungo a seconda del livello di potenza scelto (se disponibile) mentre le tecniche fisiche, chiamate Knack, sono immediatamente eseguibili ma risultano disponibili in quantità giornaliera limitata. Basterà riposare in una delle locande delle varie cittadine per rigenerarle. Magie semplici e Knack sono accompagnate da simpatici effetti speciali ma niente d'impressionante o di particolarmente riuscito. Le magie più devastanti invece danno origine a filmati spettacolari, tutti saltabili in caso vi annoi rivederli per l’ennesima volta. Gli avversari non pongono particolari problemi, basta ricordarsi quali sono quelli da tirar giù a colpi di magia e quelli da attaccare a testa bassa. Nonostante quanto dichiarato nel dvd bonus, gli avversari non si comportano proprio in maniera più naturale rispetto al passato. I combattimenti normali si risolvono velocemente mentre le missioni che mandano avanti la trama sono più impegnative e in alcuni casi frustranti se si vuole completarle al cento per cento e ottenere bonus maggiori, e non solo. Ad esempio, ogni missione ha delle precise condizioni per cui, se non rispettate, si finisce in Game Over direttamente, e vista la pessima distribuzione dei save point spesso ci si ritrova a farsi un bel po’ di strada e a risorbirsi vari dialoghi prima di riprovare la missione in questione, persa magari a causa di un npc che non doveva morire e invece di fuggire e mettersi al riparo se ne stava allegramente a farsi uccidere. Ogni missione contiene inoltre dei fattori segreti che sta a voi scoprire e che potrebbero tornarvi utili: salvare alcuni personaggi particolari potrà portarvi a ricompense in seguito. GHOW è strapieno di one time events. Magari vi muore un npc e vi preclude una side quest o un oggetto raro. Non parlate con qualcuno in particolare in certi momenti e vi viene negata un’arma o un’armatura finale. Ancora peggio, potreste saltare direttamente tre ruoli opzionali da cui arruolare due comprimari extra verso la fine del gioco senza nemmeno accorgervene. Frustrante a dir poco, GHOW sembra essere rimasto ancorato al medioevo dei giochi di ruolo nipponici da questo punto di vista.

Un fattore originale si rivela invece il sistema di apprendimento di Knack e magie. Ogni arma e armatura ne contiene un massimo di tre. Una volta equipaggiate, colpendo e subendo attacchi, le barre di esperienza degli oggetti si riempiono fino a generare dei “Plate” contenenti le abilità. Questi Plate sono dei tasselli esagonali con una o due frecce all’estremità destra e possono essere liberamente collocati in una schermata apposita. E’ poi possibile selezionare l'abilità all’estrema sinistra e includerla nel proprio “Flow” di Knack Points; il Flow scorrerà di Plate in Plate se collegati in maniera giusta con le frecce. Mentre in battaglia tutti guadagnano gli stessi exp, solo chi assegna il colpo finale al mostro di turno riceverà Knack Points che verranno distribuiti equamente a tutte le abilità comprese nel Flow, aumentandone le caratteristiche. Il Flow può essere spostato in qualsiasi momento per apprendere altre abilità ma l’effetto di quelle già imparate verrà dimezzato. Si rivela quindi molto utile avere più abilità dello stesso tipo al massimo livello sparse nella schermata di apprendimento. Inoltre, colpo di genio inatteso, se state continuando ad usare un Flow e non vi ricordate che tutte le sue abilità sono già state apprese i KP guadagnati nel frattempo non verranno gettati al vento ma saranno conservati e distribuiti subito non appena cambierete Flow e ci saranno tecniche che ne avranno bisogno. Una pensata che sorprende trovare in GHOW, brontosauro nipponico quasi estinto che giunge in edizione americana in forma di una limited edition stipata in un “cofanetto” contenente vari goodies per tutti i maniaci feticisti collezionisti. Il box contiene gioco, manuale in bianco e nero, custodia, un paio di card olografiche, tre pin, un portachiavi e un dvd region all con contenuti extra che sarebbero potuti essere tranquillamente integrati nel dvd di gioco, vista la pochezza degli stessi. Chiude maestosamente l’elenco un artbook contenente illustrazioni da tutta la serie Growlanser con cui lustrarsi gli occhi, anche se chi scrive preferisce Urushihara in altre vesti, altri lidi.

Opinione autore

Growlanser Heritage of War

Voto medio: 
 
67
Grafica:
 
60
Sonoro:
 
60
Gameplay:
 
70
Longevita:
 
80
Online:
 
N/A
VOTO FINALE:
 
65
Michele (guren no kishi) Zanetti Opinione inserita da Michele (guren no kishi) Zanetti
06 Marzo, 2010
 
Growlanser Heritage of War è uscito in un periodo di magra in occidente per i jrpg su PS2. La situazione è comunque leggermente in via di miglioramento, quindi non fatevi del male: a meno che non dobbiate avere ogni cosa a cui Urushihara abbia lavorato o siate dei collezionisti, lasciatelo sullo scaffale del vostro importatore preferito. Potete farne a meno.
Pro

+ Longevo
+ Buona storia
+ Buona personalizzazione dei personaggi
+ Ottimi artwork
+ Molti personaggi da interpretare
+ Tanti segreti...

Contro

- ...che difficilmente vorrete scoprire.
- Tecnicamente scarso
- Troppo, troppo backtracking
- Intelligenza artificiale discutibile
- Colonna sonora dimenticabile

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