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Crash of the Titans Hot

 
Crash of the Titans

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Crash Bandicoot, sulla prima Playstation, è riuscito ad imporsi come personaggio videoludico più riuscito di sempre anche al cospetto di altri "volti" noti, come Super Mario e Sonic. Il peramele creato da Naughty Dog è così entrato nel cuore di tutti, mantenendosi in vita anche nel corso degli anni. Dopo la dipartita di Naughty Dog (che ha venduto la licenza) e il passaggio del testimone a Radical Entertainment, Crash non è più riuscito però a regalare innovativi capitoli, proponendosi sempre uguale a se stesso e con risultati talvolta altalenanti. Crash of the Titans dove si collocherà?






Formato: PS2 (vers. testata), Wii, 360, PSP, NDS | Distributore: Vivendi | Sviluppatore: Radical Ent.| Genere: Platform Game | Numero di giocatori: 1-2 | Versione: PAL | Multiplayer: Assente | Supporto: 1 DVD-Rom | Testi: Italiano | Dialoghi: Italiano | Link: Crash of the Titans - Vivendi


Mele mele e ancora mele!

Nell'ormai lontano 1996, Naughty Dog realizzò il primo vero platform game per PSOne dando vita ad un prosperoso quanto felice franchise. Crash entrò nell'immaginario dei possessori PSone grazie a meccaniche di gioco semplice e intuitive, livelli strutturati in maniera originale (alternativamente su piano orizzontale in 2D e percorsi verso lo schermo in 3D), numerosi nemici e una rincorsa sfrenata verso le gemme segrete e le mele sparsi per gli stage. Il pacchetto includeva anche personaggi carismatici e una realizzazione tecnica di assoluto valore (indimenticabile il mip mapping gestito via software!). Ben quattro furono i seguiti del primo Crash Bandicoot, tutti originali e divertenti da giocare. Poi il cambio di developer portò ad una semi disfatta, con altrettanti titoli non all'altezza di quelli usciti sulla prima Playstation. Rimettere le mani quindi si di un nuovo capitolo di Crash Bandicoot fa sempre un certo effetto, anche perchè, diciamolo sinceramente, non ci si aspetta più quel tocco di originalità, quasi unico, che solo Naughty Dog era capace di dare. Crash of the Titans quindi, tenta di ringiovanire la serie, proponendo più o meno le meccaniche di platform game del 32 bit di Sony infarcendolo però di nuovi amici-nemici (i Titani) che trasformano Crash of the Titans in una sorta di picchiaduro a scorrimento. Ovviamente non poteva mancare il nemico numero uno di Crash, ovvero il malefico Neo Cortex, venuto in possesso di una miscela denominata Mojo e utilizzata per i suoi loschi scopi. Neo Cortex ha sfruttato l'occasione, riversando grandi quantità di Mojo nelle strutture degli abitanti del villaggio, trasformandoli in fedelissimi adepti. Non contento, Neo Cortex ha rapito anche la sorella di Crash, nascondendola in un posto segreto. Crash, dal canto suo, visto la degenerazione degli abitanti e la strana scomparsa della sorella, decide di entrare in scena, tentando di porre fine a questa nuova minaccia intentata dal solito Neo Cortex. Ma le cose si mettono sin da subito male, in quanto entra in scena Uka Uka, fratello malvagio del nostro Aku Aku, che prende il controllo della situazione spodestando addirittura Cortex mettendoci al suo posto l'altrettanta malvagia nipotina, Nina.

L'arrivo dei Titani

Principale innovazione per questo capitolo della serie, è senz'altro l'arrivo dei Titani, nemici di grossa mole che è possibile persuadere assumendone il pieno controllo (prima si stordiscono con un paio di salti sulla testa, una trottola e poi ci si sale su grazie all'aiuto della maschera Aku Aku, da sempre spalla di Crash). Questi si differenziano in diverse tipologie di Titani, come Mammuth, Orsi, Yeti e tantissimi altre creature di origine mistica-fantasy. Sebbene i Titani siano piuttosto lenti, sono dotati di straordinaria forza (utile per sbarazzarsi in pochi istanti degli scagnozzi di Cortex e Nina) e di alcune features particolari. Nelle sequenze ove si attua il controllo dei Titani, l'azione si trasforma praticamente in un slash em'up a scorrimento, davvero divertente e che spezza con le altrettanto esilaranti sessioni di puro platform game. Crash infatti può contare su di un set di mosse particolarmente elevato, tra salti e doppi salti, la possibilità di aggrapparsi alle sporgenze, la trottola d'attacco (dove se si mantiene il vortice tenendo premuto il tasto d'attacco, trasformerà Crash in un vero tornado, con controindicazione però, Crash sarà fuori controllo e per pochi istanti anche sensibile agli attacchi dei nemici), calci, breve corse sui muri e numerose combo realizzando più mosse concatenate. Insomma, la quantità di azioni non manca davvero, e tutte risultano necessarie per porre fine alle sofferenze degli scagnozzi di Cortex, animali poco amichevoli e superare i mille ostacoli di tipo "platform". Per il resto Crash sembra perdere il pelo ma non il vizio, invero, la vera sfida è incentrata sui salti e la raccolta di mele e oggetti nascosti. Ogni stage infatti racchiude una caterva di segreti, tra aree bonus, tesori nascosti e speciali creature che se eliminate rilasceranno dosi di Mojo, proprio come da tradizione in pieno stile Crash Bandicoot. A fine livello una schermata ci mostrerà difatti il resoconto, tra mele raccolte, la percentuale del livello completato, bonus scovati e via dicendo. Il numero complessivo di livelli ammonta a 18, il chè garantisce una buona dose di divertimento-sfida ma soprattutto di longevità. Come in passato, vi saranno livelli da affrontare solo sul piano orizzontale, altri che misceleranno 2D e 3D, altri ancora trasformano il grazioso Crash Bandicoot in un "surfista" in piedi su di una tavola tribale in fuga da gigantesche palle di granito pronte a rovinarci addosso. La tavola può essere utilizzata a proprio piacimento, anche se in alcune aree non se ne potrà farne a meno.

Il marsupiale poligonale

Dal punto di vista tecnico, Crash of the Titans si fa particolarmente apprezzare, grazie a texture nitide e colorate, animazioni buffe dei vari personaggi, un level design ispirato e variegato che rimanda all'inconfondibile stile cartoon della serie. Il sistema di controllo è ottimo, semplice e veloce, così come l'audio, che riporta un discreto doppiaggio in italiano (Cortex è doppiato dal mitico mago Forrest!) e musichette esilaranti. L'unico neo è nella telecamera che a volte fa fatica a seguire l'azione, nascondendo nemici o non mostrandoci strapiombi pericolosi con annesso salto all'ultimo istanti per evitare la perdita di una vita. Insomma, non il solito Crash Bandicoot, ma tutto sommato un gradito ritorno che lascia ben sperare per il futuro. Se avete amato il peramele nato su PSOne, questo episodio vi intratterrà per diverse ore di gioco.

Dettagli

Pro

+ Crash è in forma
+ Tanta varietà nei livelli
+ Alcune trovate esilaranti
+ Cooperativo per due players!
Contro

- A tratti semplice
- Sfida ridotta all'osso
- Trama scontata

Giochi consigliati:

- Crash Bandicoot, la serie (Multi)
- Gex ENter the Gecko (PSOne)
- Pandemonium 1-2 (PSOne, PC)


 





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