World of Warcraft: Cataclysm

Scritto da Andrea (ADF) Di Fabio on . Posted in PC Hands-On


The Old Gods – Gli antichi Dei. Tutto nasce da loro e dalla volontà di seminare il caos su Azeroth. Cinquemila anni prima degli eventi vissuti nell’MMO più giocato, World of Warcraft, inizia la storia fantasy di questo mondo abitato da ogni tipo di razza e degno di un epopea. Draghi, semi dei, mortali, demoni, artefatti dal potere infinito e battaglie leggendarie animano ogni frangente e il giocatore ne è direttamente coinvolto.

Terza espansione di World of Warcraft e il progetto targato Blizzard diventa sempre più ambizioso. Oramai le proporzioni del coinvolgimento e del consenso ottenuto hanno creato una vera e propria sotto cultura legata ad ogni aspetto del gioco. Motivo per cui è obbligatorio partire dal “Lore” per fare un excursus su quello che ci si appresta a vivere. I presupposti della storia di Cataclysm partono dal ritorno di Deathwing, Blak Dragon appartenuto ai cinque aspetti che governano gli equilibri degli elementi. Un tempo Neltharion fu infuso del potere dei titani e divenne guardiano della terra, ma nello scontro tra gli antichi fu corrotto dagli Old Gods. La sua storia lo vede legato alla creazione di uno specifico artefatto che nasce per contrastare la prima invasione demoniaca: The Burning Legion. The Dragon Soul diviene la sua ossessione, nel tentativo di guadagnare l’immortalità e controllare gli altri aspetti; le altre quattro specie di drago. Il suo utilizzo lo corrompe trasformandolo in una creatura demoniaca, governato dalla pazzia, l’ambizione e donandogli un potere distruttivo immenso. Dopo la battaglia di Grim Batol è costretto dagli altri aspetti a ritirarsi e trovare rifugio in un luogo sicuro. Durante l’esilio le sue veci vengono fatte dalla consorte e dai figli che segretamente tramano, assumendo aspetto umanoide. Mentre Illidan e il Lich King tengono impegnate le fazioni di orda e alleanza, Lady Sinestra forma un’armata di nuovi potentissimi draghi i Twilight drafonflight, razza di wyrm ibrida destinati a dominare Azeroth. Era quindi solo una questione di tempo e recuperata la forza in Deepholm, piano elementare della terra, Dethwing riemerge per avvolgere nella lava i suoi nemici. Lo squarcio che si apre crea un cataclisma che cambia la geografia del vecchio mondo.

In termini di design Blizzard ha quindi optato per una rivisitazione delle zone degli Estern Kingdoms e Kalimdor, che sono state influenzate dal cataclisma. Più l’aggiunta di 4 nuove aree geografiche: Hyal (Livello 78-82), Uldum (livello 80-84), Twilight Highlands (livello 84-85) e Tol Barad (85). Alcune zone sono state profondamente riviste come Ashenvale, Desolace, le Plaguelands e The Barrens. Sono state introdotte nuove starting area per le nuove razze, goblins e worgens: Isle of Kezan, Lost Isles e Gilneas. Le due nuove razze saranno suddivise rispettivamente: i goblins nell’orda ed i worgens nell’alleanza. Sarà presente un’ambientazione subacquea - dalla beta rispettivamente: Kelp Forest, Shimmering Expanse e Abyssal Dephs. Deepholm è apparsa in video come zona esplorabile e le due capitali di Orda e Alleanza, Orgrimmar e Stormwind sono state ampliate notevolmente e arricchite di dettagli. In particolare la capitale dell’Orda, governata dagli orchi ha subito un radicale cambiamento, come conseguenza degli eventi politici che hanno portato Garrosh Hellscream a diventare Warchief.

Non ci saranno nuove classi ne hero class come il Death Knight, ma sono previste nuove combinazioni razza-classe. Nel dettaglio: Blood Elf warrior, Troll druid-warlock, Tauren paladin-priest, Orc mage, Forsaken Hunter. Per quanto riguarda l’orda. L’alleanza invece vedrà: Dwarf shaman-mage-warlock, night elf mage,  human hunter e gnome priest. Sempre riguardo le classi le statistiche degli equipaggiamenti sono state riviste riprendendo la filosofia di Vanilla WoW – il gioco originale. Molte stats secondarie come lo spell power o la defence verranno eliminate, non ci saranno più elucubrazioni matematiche su armor penetration e mana regeneration. Verrà però inserita una statistica di una certa importanza denominata Mastery, che a seconda della specializzazione e la ramificazione donerà dei bonus; per lo più si tratterà di bonus passivi. Un ritorno al passato anche nelle specializzazioni di classe, nei tre rami dove si possono spendere i punti talento con un’pera di semplificazione e di taglio di molte abilità e un totale di 31 punti per arrivare a fondo del ramo: contro i 51 attuali. Questo cambio radicale di design è stato concepito per ottimizzare le combinazioni con la nuova statistica Mastery, e la possibilità di aggiungere nuovi glifi. Anche in fase di levelling e quindi di crescita del personaggio, le nuove scelte di design cambieranno l’esperienza di gioco. Un punto talento sarà disponibile ogni due livelli, e il fondo dell’albero di specializzazione sarà raggiungibile al livello 70. Fino a quel momento, e cioè la spesa di 31 punti, non sarà possibile accedere ad una seconda specializzazione. E’ un po’ complicato da descrivere ma in termini pratici: se un mago vorrà essere specialista nelle magie del fuoco, fino al livello 70 non potrà accedere ai poteri arcani e del ghiaccio. La scelta quindi di specializzarsi anche rispetto ai ruoli di Healer, Tank e Dps influenzeranno la carriera del giocatore. Sempre a questo riguardo il sistema Looking For Group automatico (la ricerca di altri giocatori che vengono assemblati a seconda dei ruoli dal gioco) sarà potenziato per dare la possibilità anche ai livelli più bassi di trovare compagni di avventura con cui affrontare le istanze. Rimarrà la doppia specializzazione, come rimarrà nei rami la presenza di abilità specificatamente dedicate al Player vs Player (PVP). A questo proposito verranno introdotti due nuovi Battlegrounds (campi di battaglia): Battle for Gilneas e Twin Peaks. Sarà anche introdotta una nuova zona World PvP: Tol Barad (si tratta di un’intera area geografica dove i giocatori delle due fazioni possono affrontarsi liberamente). Rimarrà l’arena e sarà introdotti i Rated Battleground  è cioè cambi di battaglia in cui si potranno confrontare i giocatori più forti in PvP, che dovranno organizzare gruppi (pre-made) fino a 40 partecipanti.

Anche il sistema di loot e di rewards sarà rivisto. La possibilità di acquistare ed entrare in possesso di equipaggiamenti non sarà più legata all’accumulo di emblemi ma il nuovo sistema prevedrà punti. Sono suddivisi in due settori distinti uno per il PvP e uno per il PvE (Player versus Environment). Questi saranno a loro volta divisi in due classi gli Hero Points, e Valor Points. Nel PvE i primi daranno accesso ad equipaggiamenti di basso Tier (meno pregiati) e saranno accumulabili senza limitazioni. I secondi invece permetteranno di acquistare armature e armi di livello superiore e avranno un tetto massimo, oltre ad essere di difficile acquisizione; si presume legati ai raid in particolare e a specifici compiti come l’istanza giornaliera e il raid settimanale. Stesso discorso per il PvP dove gli equipaggiamenti migliori saranno disponibili a chi partecipa per esempio ai rated Battlegrounds. E’ certo che tra PvP e PvE i punti saranno interscambiabili con un rincaro di prezzo.
All’’uscita dell’espansione la varietà di gioco sarà garantita da una serie di dungeons che potranno essere affrontati in fase di levelling e una volta raggiunto l’85 in eroica. Questi sono: Vortex Pinnacle (80-82), The Stonecore (81-83), Abyssal Maw (81-83), Throne of the Tides (82-84), Lost City of Tol’vir (84-85), Blackrock Caverns (85), Grim Batol (85) e Halls of Originations (85). Solo in eroica sarà possibile affrontare due istanze classiche come Deadmines e Shadowfang Keep. Sul fronte dell’end Game all’inizio saranno presentati 4 raid ma ovviamente per arrivare allo scontro con Deathwing occorrerà aspettare aggiornamenti online e nuove patch. Ad ogni modo all’inizio si potrà avventurarsi sia in 10 che 25 giocatori in: Bastion of Twilight, Throne of The Four Winds, Blackwing Descend e Firelands. A differenza dl passato saranno tutti e 4 entry raid e avranno rispettivamente 4-5 boss. Due saranno ambientati nel piano elementare Throne of the Four Winds e Firelands. I raid più complessi (generalmente da 12 boss) con probabili modalità di scontro in eroica è presumibile che verranno rilasciati in seguito, dopo il lancio dell’espansione. Cambiamento di rotta anche nei loot come anticipato precedentemente. Tra i raid da 25 e quelli da 10 partecipanti non ci saranno più differenze di equipaggiamento, e cioè avranno la stessa qualità.

Per concludere gli avventurieri potranno volare con le loro cavalcature sulle vecchie ambientazioni, cosa che non è stata possibile fino a Wrath of The Lich King. E saranno aggiunte le cavalcature da 310% (unità di misura della velocità adottata in WoW). Una nuova professione secondaria Archeology infine terrà impegnati chi vuole divagare da epiche battaglie cercando profitto e oggetti rari sbloccabili dopo aver fatto ricerche in ogni angolo di World of Warcraft. Questo è quanto ci aspetta considerando anche che il plot narrativo avrà una parte importante. Thrall, leader dell’orda, verrà soppiantato da Garrosh Hellscream appartenente al clan dei Warsong; sono stati il ponte di collegamento contro il Lich King durante l’assedio a Northrend. I giocatori della fazione sono in subbuglio, manifestando aperto dissenso sui forum ufficiali,  nei confronti del nuovo Warchief. Ma l’avvento di Garrosh ha anche influenzato l’altra fazione, l’Alleanza, costretta ad indietreggiare ad Ashenvale. Blizzard sta creando un Hype enorme riguardo le vicende politiche all’interno dell’orda, che vedono anche il capo degli orchi in aperto contrasto con le altre razze alleate.                       

Le due fazioni Orda e Alleanza sono pronte quindi a darsi battaglia e a dare battaglia a chiunque minacci il potere e l’equilibrio della vita su Azeroth. Cataclysm, dalle notizie pervenute e rispetto ai contenuti, sembra diverrà il miglior frangente di gioco di World of Warcraft. E sicuramente sarà un successo su scala mondiale.