Halo: Reach Hot

 
Formato XBOX 360
Produttore Microsoft Games Studio
Sviluppatore Bungie Studios
Genere First Person Shooter
Numero Giocatori 2
Multiplayer Online Si
Giocatori Online 16
Versione PAL
Supporto DVD
Testi ITA
Dialoghi ENG
Link Official Website

Data di uscita

Data di uscita 8 Mag, 2010

Halo: Reach è l'ultimo gioco della serie creato da Bungie Studios. Il recente accordo stipulato con Activision è la conferma di un divorzio ormai inevitabile e forse ritenuto necessario dalla stessa software house: come nel cinema, lo studio necessita di allontanarsi dall'immagine di Halo e riaffermarsi con nuove proprietà intellettuali. Questa volontà è evidente a chiunque abbia seguito lo sviluppo di Reach e, in parte, emerge anche nella beta multiplayer del titolo che abbiamo testato in questo articolo.



Semplicità, rapidità e precisione: queste le tre parole d'ordine alla base dell'online gaming di Halo e della nuova organizzazione dei menù e del matchmaking. L'aumento di opzioni disponibili e le variazioni previste per le varie modalità presenti nella beta non intaccanno la classica filosofia "plug & play" di Bungie Studios. Confermata la presenza della suddivisione tra le partite "ranked" e quelle "social" - ora denominate Arena e Standard - che suddivide, come sempre, i giocatori più seri dai gruppi di amici pronti a far confusione e divertirsi; una volta scelto in quale elenco giocare si deve selezionare la modalità di gioco. La beta propone il classico ruba bandiera (Grab Bag), il deathmatch (Free for All) ed il deathmatch a squadre (Slayer Arena, disponibile solo in questa modalità): fin qui sembrerebbe che gli sviluppatori non abbiano applicato particolari modifiche e, in effetti, è proprio così. La velocità di gestione dei menù, il maggior numero di opzioni e la migliorata organizzazione dei party - gestiti come un secondo menù sulla destra dello schermo che mostra chi e cosa stia giocando a Reach - sono evoluzioni atte a svecchiare e rinverdire i fasti del miglior multiplayer online su console, senza dimenticare di renderlo ancor più personalizzabile ed adattabile ai propri gusti di giocatore.

Le sorprese ci travolgono solo all'avvio della partita: avrete la possibilità di selezionare (ed a volte sbloccare) svariate classi di gioco, ognuna delle quali avrà una propria skill unica tra la corsa, il volo, l'invisibilità e l'invincibilità; la durata di ognuna di queste è limitata e perciò il loro utilizzo dovrà essere attentamente pianificato dal giocatore. Questa aggiunta si rivela fondamentale e, pur sconvolgendo l'economia classica del gameplay, si rivela perfetta, aumentando ancor di più la spinta arcade e di follia del multiplayer del titolo Bungie. Oltre alla quattro classi principali, difatti, man mano che crescete (e solo in talune modalità) sarà possibile selezionare tra una serie di variabili che riusciranno a soddisfare le richieste di tutti i giocatori.

Ma una struttura così ben congegnata non funzionerebbe mai se non fosse affiancata da un efficace sistema di controllo. Fortunatamente Bungie riesce in questo compito non semplice, proponendo un nuovo schema di comandi predefenito plasmato intorno alle nuove caratteristiche del gioco: i dorsali sono deputati allo sparo, al lancio di granate, all'attacco fisico ed all'abilità di classe. La selezione del tipo di bomba e l'interazione con gli oggetti a schermo sono invece stati trasferiti sui frontali B e X, mentre è stata - almeno per ora - eliminata la possibilità di affrontarsi utilizzando due armi da fuoco contemporaneamente. Ad ogni modo questa nuova configurazione, dopo un breve periodo di prova, si è rivelata efficiente, convincendoci ad adottare quest'ultima rispetto alla configurazione Recon - alias lo stesso schema di comandi visto in Halo 3.

Riguardo le modalità disponibili bisogna sottolineare come anche queste siano state rimaneggiate e, al fianco dell'organizzazione classica della battaglia, avremo svariate nuove opzioni e varianti sul tema: le due modalità più ritoccate sono due capisaldi come oddball e ruba la bandiera; nella prima diviene fondamentale non solo la raccolta, ma anche il "segnare", raggiungendo un dato punto della mappa con il maggior numero di teschi presi dai giocatori sconfitti mentre nella seconda, in caso di parità, il match si prolungherà ad oltranza finché uno dei due team non ruberà l'araldo dell'avversario. Queste però sono solo le varianti principali da noi provate finora e non c'è dato sapere quante - e quali - Bungie si riservi ancora di svelare, come nel caso della modalità Invasion. Quest'ultima modalità è stata aggiunta proprio mentre scrivevamo quest'anteprima, quasi a dimostrare come il gioco sia lontano dall'esser completo, e vedrà sedici giocatori divisi in due squadre, una di Elite ed una di Spartan, a loro volta ripartite in coppie di giocatori: per vincere non bisognerà solo sconfiggere il maggior numero di membri del team avversario, ma anche conquistare - anche a discapito dei propri compagni - il maggior numero di "territori", aree circoscritte che cambieranno ogni sessanta secondi. Anche questa nuova modalità si è dimostrata particolarmente divertente da giocare, sia nei panni degli Spartan che in quelli degli Elite; la razza aliena principe di Halo ha infatti subito parecchie modifiche, tanto più che è possibile selezionarla solo in modalità apposite, tra cui rileviamo un'elevata rapidità nei movimenti, uno scatto felino e la miglior resistenza nel corpo a corpo. Il gap tra le due specie crea perciò un importante gap per stimolare i giocatori a competere.

Dulcis in fundo, l'aspetto tecnico. Halo: Reach presenta svariati miglioramenti rispetto a ODST e Halo 3, principalmente grazie ad un utilizzo migliore di effetti grafici di vario genere. Il design delle armi è ottimo ed il restyling grafico - abbinato ad alcune modifiche tecniche delle stesse - è apprezzabile. Dal punto di vista sonoro, piuttosto, sembrano assenti i classici brani orchestrali della serie che solitamente accompagnano la navigazione nei menù: peccato, speriamo che siano recuperate per la versione finale del titolo.

Halo: Reach in multiplayer ci ha colpito positivamente. La beta si dimostra ben realizzata e le meccaniche (ri)proposte e rimaneggiate dai Bungie Studios hanno incontrato il nostro favore: l'aumento di velocità e la sfrenatezza delle partite è stato massimizzato e questo non può non rallegrare i fan di Halo. Aspettiamo solo la versione completa del gioco, per scoprire come e quali novità saranno mantenute e se la qualità del gioco singleplayer sarà pari al multiplayer.