Peter Molyneux, individuo chiave dei Lionhead Studios, è sicuramente un game designer brillante. Le sue idee hanno sempre garantito alla Microsoft ottimi guadagni e prodotti qualitativamente alti. La serie Fable è una delle punte di diamante del parco titoli per la ''scatola x'' e il terzo capitolo, in uscita a fine ottobre, promette di non deludere le aspettative e di reinventare la serie stessa ancora una volta. Da scettici di natura, abbiamo preso tali promesse con le dovute distanze non escludendo, tuttavia, che possano essere mantenute. La domanda principale è: cosa c'è di nuovo in questa fiaba?
La novità principale consiste nell'introduzione di un nuovo continente, esplorabile insieme al celeberrimo Albion, chiamato Aurora: tale implemento porta il gameplay a livelli mai visti prima d'ora nella serie, avendo a disposizione una mappa che farebbe invidia a vari titoli free-roaming (con il rischio che lo stesso Fable diventi un GTA fantasy) e rendendo quasi infinite le possibili scelte e interazioni con persone o cose che possono ''trasformare'' il nostro protagonista in innumerovoli modi diversi, tra cui in un monarca che potrà addirittura dichiarare guerra ad Albion. Altre novità sono ritrovabili nella possibilità di adottare un figlio, in un sistema di combattimento che dovrebbe risultare più dinamico che in precedenza ed in una caratterizzazione dei personaggi che ne mette in risalto la bellezza dei volti così come la decadenza fisica, a seconda delle scelte che facciamo compiere al nostro eroe/antieroe.
La storia è ambientata 50 anni dopo gli eventi narrati in Fable 2; Albion adesso è governato da Logan, un despota corrotto che sta creando scompiglio in tutto il territorio, che non ha mai vissuto un periodo più o meno lungo di tranquillità e di pace. Toccherà a noi, figli o figlie del protagonista di Fable 2, riportare la pace o seminare ancora più terrore ad Albion, territorio, a detta di Molyneux, popolato più del triplo del secondo capitolo. Il motore grafico sembra spinto all'ennesima potenza e questo, sebbene rappresenti un grosso punto a favore, potrebbe penalizzare la fluidità del titolo che, nei capitoli precedenti, risentiva proprio di tale problema. Nonostante alcune preoccupazioni, crediamo che non resteremo delusi da questo terzo capitolo. Le premesse ci sono tutte e anche la fiducia nella sapiente ''testa di leone'' abbonda.
Molto probabilmente, la saga di Fable rappresenterà per la terza volta un ottimo motivo per acquistare la 360, console che, malgrado si appresti ad entrare nel sesto anno del suo ciclo vitale, ha ancora molto da offrire.


