Sotto l'albero di Natale redazionale abbiamo trovato diversi regali da Konami. Il primo di cui è possibile parlare ora è NeverDead, l'action sviluppato da Rebellion che avevamo visto l'ultima volta in quel di Tokyo in occasione dello scorso TGS. Le premesse di questo interessante titolo sono quantomeno bizzarre.
Il protagonista è Bryce Boltzmann, cacciatore di demoni che durante lo scontro con il temibile Astaroth viene maledetto e reso immortale di fronte alla morte della propria amata. Oltre alla perdita incolmabile anche la beffa: Bryce può perdere gli arti, testa compresa, durante i combattimenti, con conseguenze dirette sul gameplay. Neverdead, nuova IP di Konami presentata in occasione del TGS 2011, è un action game dalle meccaniche già viste in titoli come Devil May Cry o Bayonetta, la cui particolarità è data proprio dalla caratteristica del protagonista, Bryce Boltzmann, che dopo essere stato maledetto dal demone Astaroth, che non contento ha anche ucciso la propria amata, si ritrova con la possibilità di perdere tutti gli arti, testa compresa, senza mai poter morire.
Il titolo racconta la vendetta di Bryce nei confronti del demone, ma per arrivare a lui, il percorso è lungo, irto di trappole, puzzle ambientali e creature decisamente strambe, creati da un programmatore che sembra aver mangiato pane e giochi degni del miglior titolo Grasshopper (vedi Shadow of the Damned o il prossimo Lollipop Chainsaw). Come detto durante i combattimenti, sarà possibile perdere le gambe, e costringere quindi il protagonista a strisciare, o perdere le braccia, e quindi ad abbandonare le armi (spadone e pistola o mitragliatrice), arrivando addirittura a lasciarci con la sola testa, in attesa i recuperare il resto del nostro corpo. Questa feature viene sfruttata in maniera abile dai programmatori, tanto da aver creato dei puzzle ambientali atti a sfruttarla, ovvero, per esempio, perdere tutto il corpo e sfruttare solo la nostra testa per passare all'interno di passaggi stretti, o addirittura guadagnare soldi e ounti usando la testa per fare canestro (!!!). I soldi servono a potenziare sia le armi, che ad aggiungere combo o stili da combattimento, con una lista che già adesso sembra molto lunga.
I combattimenti, almeno quelli mostrati fino ad ora, non sembrano allontanarsi troppo dal classico button mashing, avremo i soliti attacco veloce ma debole e quello lento ma potente, mentre si potrà sfruttare anche la pistola (e la mitragliatrice successivamente) per tenere a bada i nemici più lontani. Come detto Bryce è immortale, tanto che, prima di morire definitivamente sarà possibile partecipare ad un mini giochi la cui riuscita ci permetterà di recuperare tutto il corpo e continuare il gioco, senza soluzione di continuità.
Tecnicamente Neverdead non fa gridare la miracolo, stanze relativamente piccole e mai troppo dettagliate, molti elementi distruttibili, che possiamo utilizzare a nostro vantaggio per colpire nemici, ma quello che si nota è, soprattutto nelle fasi in cui guideremo la nostra testa, che la telecamera spesso va ad impallarsi dietro gli oggetti, coprendo completamente la visuale di gioco nonché una compenetrazione eccessiva dei poligoni, che crea quell'effetto "frittata" brutto da vedere. Konami dovrà ancora lavorare su quest'aspetto, altrimenti rischia di trovarsi con un gioco con delle meccaniche sicuramente originali inserite in un gameplay classico e con uno stile comunque votato all'ironia grazie ai commenti in game del protagonista ed a personaggi abbastanza fuori di testa, ma con gravi problemi tecnici che tenderanno a far allontanare il videogiocatore da questo titolo.
L'uscita di Neverdead è prevista è prevista per il 3 Febbraio su Xbox360 e PS3.


