Hands On Hands-On Multiformato Aliens: Colonial Marines
 

Aliens: Colonial Marines Hot

 
Formato XBOX 360PS3PC
Produttore SEGA
Sviluppatore Gearbox Software
Genere First Person Shooter
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online Si
Giocatori Online 12
Versione PAL
Supporto DVD
Testi ITA
Dialoghi ITA
Link Official Website
PEGI Rating PEGI16

Data di uscita

Data di uscita 13 Aprile, 2012
Aliens: Colonial Marines è l’ ennesimo ultimo tie-in collegato alla serie Alien. Qui impersoneremo un personaggio a scelta di una squadra di Marines (Colonial Marines appunto) che dovranno prepararsi (e soprattutto sopravvivere) ad un attacco di Aliens a là Alien 2.

Per quanto detta così si possa pensare all’ennesima trama raffazzonata, si può far notare che sono stati scritturati Bradley Thompson e David Weddle per poter rendere al meglio l’ambientazione tipica dei film della serie (serie che è andata molto cambiando nel tempo pure essa – ma qui lasciamo perdere). Anche qui, la next gen fa miracoli (anche se si potrebbe dire che “il sonno videoludico genera cloni”): fin d’ ora si sbandiera che la famigerata grafica next-gen sarà come il cinema, meglio del cinema. Oltre a ciò, a livello di gioco vero e proprio, questo Alien sarà caratterizzato da un vero e proprio fortino di armi a disposizione (molto alla Alien 2): il fucile a impulsi, il lanciafiamme, il fucile a positroni (è una battuta!)… La presenza dei già citati sceneggiatori dovrebbe garantire la presenza del marchio di fabbrica “Alien”: spazi stretti, scuri e claustrofobici, effetto “balzo dalla sedia”, e pure degli ambienti speciali (quali un non meglio identificato “relitto spaziale” Sulaco) che renderanno, almeno sembrerebbe, interessante la cosa.

 

Anche qui si potrà decidere se giocare in modalità single player o co-op (fino a quattro giocatori); in co-op ogni prode giocatore vestirà i panni di un Marine e avrà un compito specifico nella missione (oltre a quello di massacrare qualsiasi cosa si muova, certo); da quanto sembrerebbe, il co-op avrà effetto anche sulla trama vera e propria, con missioni (che verranno presentate strada facendo) che richiederanno il multiplayer. Assicurati i QTE, ben nascosti per evitare di far danno all’ atmosfera, che saranno resi con un cambio di colore di alcune delle icone sulla parte inferiore dello schermo; se ai fan della pigrizia questo non piacerà, si deve però far notare come in effetti salvaguardare l’ atmosfera sia molto importante in gioco come questo – e che cosa sarà mai un po’ di abitudine e pratica per un sistema comunque user friendly, almeno così dicono gli sviluppatori…

Inoltre, la Gearbox assicura una cosa davvero poco comprensibile: ovvero la presenza del sangue acido degli alieni. Ok che cosa sia, ma come lo realizzeranno, questa la domanda: uno schizzo che corrode le pareti di gioco? Oppure solo alcune pareti di gioco? Difficile dirlo per ora. Infine, le battaglie, oltre nei già citati spazi stretti, saranno presenti anche in campi molto più aperti, il che comporterà un po’ di inventiva al prode giocatore se vuole sopravvivere. Assicurati tutti gli ultimi gadget alla Call of Duty: mine, mine vaganti, mine esplodenti, granate accecanti, granete esplodenti, granate con donne nude (ovviamente scherziamo), torrette e la bimba atomica (spariamo un po’ di cazzate). Data di uscita: un giorno non meglio precisato del 2012 (per la primavera molto presumibilmente).

Sinceramente non sappiamo neanche noi cosa pensare; no davvero: questa è una delle volte in cui non si sa cosa dover pensare di tutto ciò – se non che la fine del mondo si avvicina o cose del genere.