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Alessandro (Alexis Honlon) Rapini
17 Novembre, 2011
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La Capcom è pronta per il nuovo e ultimo spin off della serie Resident Evil. Cosa ci aspetterà? Da quanto lo stesso AdamBullied, il game director del gioco, ha detto e mostrato, “Resident Evil: Operation Raccoon City” sarà un gioco di strategia e cooperazione che, almeno sulla carta, miscelerà sapientemente i due elementi citati qui sopra.
La Capcom è pronta per il nuovo e ultimo spin off della serie Resident Evil. Cosa ci aspetterà? Da quanto lo stesso AdamBullied, il game director del gioco, ha detto e mostrato, “Resident Evil: Operation Raccoon City” sarà un gioco di strategia e cooperazione che, almeno sulla carta, miscelerà sapientemente i due elementi citati qui sopra.
Gli elementi della trama saranno i seguenti: a livello cronologico, ci troviamo fra il secondo ed il terzo Resident Evil, nella ben nota Raccoon City della serie, mutata profondamente dalla fuoriuscita del T-virus – dando luogo alla comparsa degli “zombi” della serie. Saremo nei panni di un membro dell’ U.S.S Delta Team, un gruppo di soldati scelti, il compito è quello di occultare le (molte) azioni illegali della Umbrella Corporation. Durante il gioco avremo modo di incontrare vecchie facce della serie (buone e cattive) e saranno svelati alcuni retroscena sui personaggi.
A livello di Gameplay il gioco prevederà una cooperazione di fino a quattro utenti, siano essi online o offline, e ci sarà la possibilità di scegliere fra una rosa di sei personaggi della squadra, ognuno specializzato in qualche cosa; il che significa che ogni personaggio avrà delle abilità uniche. Nei filmati on game sin’ ora pervenuti possiamo notare alcune caratteristiche aggiuntive: saranno presenti le coperture attive, che si attiveranno semplicemente quando ci avvicineremo ad un muro o a delle protezioni, spostando lo stick sinistro verso l’ interno, il personaggio tornerà nello stato normale; oltre a ciò, ad ogni personaggio, come usuale, saranno assegnati due tipi di armi, una principale ed una secondaria, e le munizioni saranno presenti in punti strategici nei vari livelli – nel dubbio, comunque, si mena: sarà possibile raccogliere le armi dai nemici abbattuti.
Tuttavia le meccaniche di gioco delle varie situazioni sono ormai classiche, di sicuro effetto, ma forse un po’ stereotipate. Fuga all’ ultimo sangue con il boss di turno che ha cattive intenzioni; sparatutto a sparatutto ecc. Al di là del capitolo “crisi delle idee nell’ industria videoludica”, possiamo almeno consolarci che per quanto male è meglio un cavallo vecchio ma vincente che uno nuovo ma di dubbio gusto.
Ritornando sulle meccaniche di gioco, i sei elementi del gruppo saranno: Vector, Spectre, Beltway, Four Eyes, Lupo e Bertha. In ordine sparso, queste sono alcune delle specialità dei membri: Four Eyes è un cecchino, Beltway uno specialista in esplosivi, Bertha un medico, Lupo, la leader del gruppo, è specializzata in assalti e sparatorie a medio e corto raggio. Ognuno di loro può essere personalizzato per quanto riguarda armi ed abilità (divise in una passiva ed una attiva). Le abilità saranno inerenti le rendite dei personaggi in termini di vita, danno e resa sul campo. Oltre al combattimento a fuoco, è disponibile anche il combattimento corpo a corpo (pure farsi scudo con uno “zombi”).
A livello tecnico, l’ ennesima reincarnazione di Resident Evil si fa segnalare per le ottime texture e il rendering; oltre a ciò, il comparto audio diegetico è convincente (tutti quei suoni che provengono “dal” gioco), e per quello che abbiamo potuto vedere, non risaltano particolari problemi. Da quel che si vede questo Resident Evil sembrerebbe promettere bene, non resta che aspettare il 23 marzo 2012, la data di rilascio di gioco, per poter fugare ogni dubbio.