I Am Alive Hot

 
I Am Alive
Formato XBOX 360PS3
Produttore Ubisoft
Sviluppatore Ubisoft
Genere Action Adventure
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online No
Versione PAL
Supporto DVD
Testi ITA
Dialoghi ITA
Link Official Website
PEGI Rating PEGI12

Data di uscita

Data di uscita 30 Giugno, 2011

Sappiamo bene come i videogame necessitino di nuove frontiere di sviluppo, nuovi argomenti e spunti per dare nuova vita ad un settore che come molti sente gli effetti della crisi economica. I Am Alive, prodotto targato Ubisoft, ha davvero qualcosa di importante al suo interno, ovvero un nuovo sistema di gioco, un nuovo approccio agli scenari apocalittici che spesso il videogiocatore moderno assorbe in tante salse.


C'è Nessuno???

I Am Alive ha la sua prima comparsa ufficiale agli occhi dei cronisti all'EA 2008. In un breve trailer di sviluppo una Chicago apparentemente tranquilla si ritrova sconvolta da un terribile terremoto. Il nostro protagonista, abitante locale di nome Adam Scott, si ritrova da solo, alla ricerca della sua amata e delle tante vite ancora intrappolate sotto le macerie dell'olocausto sotterraneo.
Apparentemente sembra di ritrovarci (traendo ispirazione soltanto dalle scene in computer grafica proposte) in una trasposizione videoludica del successo cinematografico Io Sono Leggenda, con Will Smith: lo scenario appare similare, anche se viene raggiunto in due modi completamente diverso tra loro, e la leva emotiva utilizzata dal regista e dagli sviluppatori Ubisoft è la stessa, ovvero la squallida sensazione di abbandono e solitudine che aleggia in tutto il gioco.
Un elemento importante se non fondamentale quello caratterizzante il trasporto sensazionale del giocatore all'interno della storia di gioco, fatto di perfetta comunione tra audio, video e trama. E' forse questo il primo aspetto intrigante di I Am Alive, l'originale contesto di storyline in cui Adam è costretto suo malgrado a muoversi, nel disperato tentativo di ritrovare l'affetto a lui più caro.

Altro curioso dettaglio di questo prodotto (che poi tanto dettaglio non sembra) è la fedeltà di riproduzione della realtà, non tanto sotto il piano grafico e scenico (comunque di ottima fattura) ma le condizioni di vita disagiate in cui tutti i cittadini si ritrovano accomunati.
Piccola considerazione ed approfondimento: avete presente Fallout? Oppure prodotti post apocalittici (nel semplice loro scenario storico)? Il videogiocatore moderno viene interposto tra lo stato dei fatti ed un obiettivo da conseguire. Salvare la pelle, salvare la bella, salvare tutta la baracca. Ma quasi sempre il nostro intervento avviene a fatto drammatico consolidato: il mondo, quasi sempre, è già semi-evoluto ed ha assorbito il contraccolpo psicologico ed di vita, rialzandosi e riorganizzandosi quasi sempre sotto un profilo più basso, primitivo, fatto di fazioni belligeranti tra di loro per la conquista del potere (non per ultimo Brink ne è un esempio). I Am Alive vi porta indietro nel tempo. Vi porta in un lasso temporale coincidente con l'evento negativo che ha sconvolto la terra o una porzione di essa. E lì voi dovrete sopravvivere.
Doverosa la premesse evidenziamo quindi come lo stile di vita disagiato porti a interpretare come obiettivo finale una semplice risorsa come una bottiglietta d'acqua. In un trailer apparso tra la prima comparsa del gioco Ubisoft e oggi il nostro protagonista veniva inseguito e raggiunto da altri sopravvissuti all'olocausto sismico. L'incontro tuttavia non dava l'idea di essere amichevole. Anzi. Circondato in inferiorità numerica, Scott viene intimato a consegnare qualcosa di prezioso per tutti. Dal suo zaino egli estrae e getta a terra una bottiglia di plastica contenente acqua. I tre, quasi ammaliati come da un forziere pieno di dobloni, si precipitano sulla stessa ma, incauti del pericolo sotto i loro piedi, precipitano in una voragine camuffata da una vetrata. Adam, così, fugge in salvo.
Il tema, quindi, attorno al quale ruota la vicenda è la sopravvivenza fisica e il soccorso al prossimo meritevole. Stranezza che crea un pò di disarmonia tra finzione e realtà è la completa assenza di interventi di soccorso in città: Chicago diventa una città fantasma, colpita e stramazzata a terra da un terremoto di intensità mai vista nella storia dell'umanità. Espediente questo che crea i presupposti per far stare in piedi la teoria di trama decisa dai "registi". Soli, contro chi non è dalla nostra e pronti a tutti per salvare chi, invece, lo è.

Punto di forza, quindi, sembra essere la trama di gioco che, tuttavia, deve però superare l'adattamento ai gameplay imposti dalle console videoludiche. Creare una così intrigante tramatura di gioco deve però comportare uno sforzo intellettuale notevole per poter ottenere lo stesso a livello di giocabilità: il nostro personaggio avrà quindi sì vita dura e relativamente semplice da inventario, ma dovrà donare con le sue facoltà ed abilità, il giusto contrappeso per la plebe che gioca. Chiaro che un videogame in grado di offrirci solo un "Vai avanti, gira l'angolo, attacca, corri..." non può pensare di trovare il consenso dei giocatori. Questo aspetto, per ora, non è stato trattato a video o a parole dalla truppa di Ubisoft, ma siamo fiduciosi su un prossimo sbilanciamento.

Per adesso abbiamo una data di rilascio orientata agli ultimi del mese venturo, ovvero fine Giugno 2011. Da oggi in avanti coloro che, come noi, pensano che I Am Alive sia un prodotto da tenere molto in considerazione avranno di che leggere tra le news del mondo dei videogame.