Il Duca sta tornando. Sono passati davvero tanti anni dalla sua ultima apparizione sulle nostre console e, possiamo dirlo, l'attesa ha davvero giovato al ragazzone biondo tutto piombo. Duke Nukem Forever è l'ultima impresa di uno dei personaggi più amati dai videogiocatori di ogni età. La trasposizione su bit del bruto sparatutto più conosciuto ha così un nuovo campo di battaglia.
A me la forza...e le Pupe!
La sua ilarità e sfrontatezza hanno fatto il giro del mondo. Duke Nukem, forse il primo eroe in bit, ritorna sulla scena con un nuovo vestito tirato a lucido per l'occasione. Ovviamente la veste grafica che gli viene riservata è di tutt'altro livello rispetto a quanto eravamo abituati a vedere; e non solo lui sembra trovarne giovamento, ma tutto il suo mondo. Duke da sempre vive per sparare, fare il figaccione e spassarsela con le Pupe. Diciamo pure che lo stile di gioco non sarà molto distante da queste tre importantissime regole. L'intera città, area invasa nuovamente dalle forze aliene, sarà a vostra completa disposizione. Tra una battaglia con uno Sbirroporco e un altro, Duke sarà infatti allietato da diverse bellezze locali, pronte a spogliarsi per lui e divertirsi in compagnia, ma anche pronto a giocare a biliardo, flipper, hockey, sollevare pesi e ogni sorta di intrattenimento per un duro come lui.
Duke Nukem Forever ricopre quindi il ruolo di sparatutto, come era ovvio, a tutto tondo. Non ci limiteremo quindi a combattere un nemico ma tratti di parziali free-roaming verranno concessi al giocatore per intraprendere vie secondarie e lasciarsi andare nello sballato mondo di Duke Nukem. La dinamica di azione sembra riprendere quella di Crysis, con potenti alieni e armi da fuoco a tratti imbarazzanti per potenza e dimensioni: tutto nel puro stile goliardico del personaggio. Eppure il Duca a dovuto faticare e non poco per vedere la luce nel suo nuovo mondo. Il seguito che andiamo ad analizzare è qualcosa che ha dell'incredibile anche come tempi di ritardo rispetto al primo annuncio di avvio progetto per Duke Nukem Forever, esattamente 10 anni fa nel lontano 2001. Tutto lo sviluppo di questo prodotto era, inizialmente, affidato a 3D Realms, casa che aveva riportato Duke Nukem alla vita con DN:3D; i continui ritardi di produzione, culminati con lo "shut down" del progetto nel 2009. Ora due nuovi team 2K Games e GearBox Software, hanno finalmente (non vogliamo dirlo troppo forte) portato a termine quella che sembrava per molti una vera e propria impresa: far debuttare Duke Nukem Forever dal prossimo 10 Giugno.
Eppure ricalcare questo eroe sembrerebbe cosa difficile. Il suo carisma, frutto di un quasi critico ripasso del belloccio medio cinematografico impegnato a salvare il mondo, ha superato ogni più rosa aspettativa. Forse per la longevità della sua serie e l'immortale divertimento che sapeva regalare già dalle esperienza in 2D. O forse perchè è stato uno dei primi, grandi successi del mondo videoludico. Molteplici ragioni che portano questo nuovo prodotto 3D ad essere attesissimo da milioni di fan. E' bastato fare un breve girò all'interno dello spazio web a lui dedicato ed ammirare l'azione (anche molto ben definita in terminim grafici) contenuta nei trailer per capire quanto questo titolo farò parlare di sé.
La struttura in first view rende ancora più partecipi all'azione e alla vita di Duke. Belle ragazze, violenza gratuita, divertimento senza limiti sono cremati tra loro a formare un pacchetto di divertimento senza precedenti. A questo si aggiungono vere e proprie chicche, come la riduzione dei nemici (e dello stesso Duke) a miniature di se stessi: nel trailer che dava dimostrazione di questa nuova concezione dal basso della realtà è difficile rimanere composti e non scoppiare in fragorose risate nel sentire la voce alterata del povero biondo che impreca contro se stesso e i nemici seminando morte. Ogni angolo di Duke Nukem sembra fatto apposta per intrattenere il giocatore e catturarlo in un esperienza di puro divertimento.
Detto questo rimangono avvolti nel mistero i tratti di story-line che impegneranno Duke nella lotta contro gli alieni. Più chiari invece appaiono i punti relativi al multiplayer, destinato a seguire l'ormai dogma dei combattimenti competitivi tra un numero ancora imprecisato di avversari (presumibile lo standard dei 16 utenti). Restingere i propri avversari e schiacciarli a terra sarà davvero esilarante.
Duke Nukem Forever si presenta come degno successore di quello che è stato ed è uno dei franchising di maggior successo nel contesto videoludico. Oltre ad una qualità grafica notevole che dona ciò che mancava al Duca in termini di fascino visivo, il tenore di vita del biondo fa alzare l'asticella di questo prodotto, pronto a mirare traguardi importanti. E' tornato il Duca. A noi le Pupe.


