Call of Duty: Black Ops
Parlando di gameplay in soggettiva è doveroso contemplare la serie di Call of Duty, con cui Activision ha dettato legge sul campo. Una crescita esponenziale sotto ogni punto di vista; dettagli grafici, fluidità di rappresentazione, storia e coinvolgimento del giocatore sono continuamente in evoluzione da un episodio all'altro. Black Ops avrà il successo che ci si aspetta?
Da diverse edizioni Call of Duty tratta davvero bene i suoi appassionati e le fila di quest'ultimi si stanno allargando a macchia d'olio: la "cooperazione" tra campagna in single player e piattaforma di combattimento multiplayer da al giocatore quella valida alternanza di esperienze di gioco che rendo più longeva e piacevole la partita. Ciò grazie a continui miglioramenti fatti con esperienza che portano CoD sempre più in alto nelle classifiche di gradimento.
Ciò che è stato mostrato di recente e non sulle potenzialità di Black Ops ha dato il via libera alle più ottimistiche previsioni. Le release video che si sono susseguite in questi mesi, passando dai primi video (rock video come palcoscenico per la frenesia grafica della guerra) ai tratti di giocato on-line, mostrano interessanti novità; una su tutte la consolidata capacità tecnica del motore di casa Activision. Le sequenze video di intermezzo rivelano un dettaglio grafico sempre di maggior livello, frequenze di sparatorie, bombardamenti ed esplosioni ben gestite dal comparto scenografico tutto con la massima fluidità e minima pesantezza di riflesso: insomma un gran bel vedere per gli occhi.
Di rimbalzo troviamo un sistema di gioco che fonda le radici (forse come tutti i suoi predecessori) dentro una consolidata interfaccia (semplicissima, con pochi fronzoli ma tanta concretezza) e sul continuo sali scendi di adrenalina tra missioni in sordina e sprazzi di guerriglia armata. La prontezza e la duttilità sono i requisiti minimi del CoD-giocatore. Viene alla memoria ciò che è stato mostrato a Los Angeles nel E3 2010 nelle sezioni Activision e Xbox360; ad una fase iniziale in cui il silenzio di cuniculi fangosi veniva invaso solo (si fa per dire) dagli agguati dei vietcong si è poi conclusa l'opera di convincimento della folla americana mostrando una sequenza di fuoco atta alla presa di un Hind-D, elicottero successivamente usato (dal giocatore) per incenerire gli insediamenti lungo i fiumi della regione amazzonica. Apriamo quindi una parentesi doverosa. Come tutti coloro che hanno provato almeno un prodotto targato CoD sanno è buon gusto avere almeno due fronti nella campagna di gioco. Spesso, anzi sempre, uno di questi è quello americano, mentre il secondo generalmente è lasciato alla resistenza russa o, comunque, all'emisfero asiatico. Black Ops sembra seguire questo dogma, incentrando le sue location nei luoghi di conflitto della Guerra Fredda; si parla quindi di Vietnam ma anche di Cuba e tanti altre destinazioni ove, si presume, il personaggio possa cambiare di nazionalità e nome. Come da buona abitudine insomma.
Ritornando al lato pratico Call of Duty: Black Ops lascia una gran bella impressione sotto la luce del single player, che comunque deve ancora essere valutata (ovviamente) e posta alla prova "chiavi in mano". Svisceriamo ora un pò di "chicche" circa le modalità per così dire secondarie del nuovo prodotto Treyarch (ritorno alle origini per Activision che, dopo la disgregazione di Infinity Ward, non vuole più sbagliare). In primis, come ormai è stato confermato a più voci, la tecnologia 3D verrà supportata da questo nuovo capitolo della serie; l'ormai affermata tecnica di visualizzazione in tre dimensioni tramite l'uso dei mitici occhialini sarà quindi un colpo in più per CoD, in assoluto alla prima esperienza del genere. Altre conferme arrivano poi sulla presenza di una modalità Zombie, ormai entrata nel cuore di tutti i giocatori, ove il vostro nemico diverrà l'orda di non-morti pronti a fare di voi il loro pranzo.
Angolo di rilievo va dedicato alla modalità multiplayer, forse la più attesa dagli internauti. Note liete arrivano anche per coloro che vogliono godersi un bel FPS nella tradizionale piattaforma per PC; nella gestione server per la versione tastiera-mouse verranno messi a disposizione fiammanti piattaforme di supporto, con tuttavia alcuni prezzi legati all'affitto. Si andrà dai server classificati, più performanti, a 14,99 dollari al mese, ai singoli slot (limite massimo 24) a poco meno di un dollaro. Qualità garantita per coloro che sono rimasti scottati dall'online di Modern Warfare 2, ma lì si parla del passato. Oltre a questo il gioco a più persone ha subito delle migliorie notevoli, sia per quanto riguarda i contenuti (modalità nuove e nuovi interessantissimi equipaggiamenti come la bomba e i missili radiocomandati) sià sulla personalizzazione del vostro alter ego (sarà possibile modificare anche l'abbigliamento mimetico). Per questi piccoli ma importanti accorgimenti vi rimandiamo alle nostre News sull'argomento, pubblicate nei giorni scorsi.
Call of Duty: Black Ops è il nuovo passo per Activision nel mondo dei FPS. Un nuovo concentrato di novità, una storia coinvolgente e un gioco duraturo e mai morto. Se tutti i fattori che abbiamo citato verranno assemblati con sapienza ed accortezza il 9 Novembre 2010 potrebbe essere la data di nascita di un gran capolavoro.
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