Nel titolo della Paradox molto sarà dato alla resa fedele del periodo storico che è stato selezionato; noi dovremo scegliere una fra le tante dinastie presenti nel periodo storico da noi selezionato (dinastie che ovviamente non saranno sempre le stesse se cambiamo il periodo storico) e farle sopravvivere, come da buona regola della politica; sembra quasi di sentire Machiavelli che dice “Uno buono principe gli è tale se sopravive avante la cattiva fortuna”.
Come avveniva nella pratica di quei tempi, il principio di legittimità dinastico è fondamentale, così come è fondamentale la scelta del successore al trono, che deve essere ben piazzato a livello di matrimoni, visti soprattutto dall’ ottica politica (anzi solo da quella). Naturalmente le nostre scelte non saranno senza conseguenze nei tre periodi della storia (breve, medio e lungo periodo), come nella distinzione interno/esterno: dovremo quindi preoccuparci di fare scelte che siano ben ponderate nel tempo e che non siano destabilizzanti all’ interno del nostro stato o nei rapporti con gli altri stati (quello che nel periodo sei-settecentesco verrà chiamato “concerto delle potenze europee”).
Naturalmente, le variabili da tenere sotto controllo sono molte, ma comodamente raggruppate nell’ alto dello schermo del nostro pc: potremo sentire il parere dei nostri consiglieri personali, che daranno luogo a varie tipologie di missioni a seconda dell’ ambito che ci interessa; naturalmente poi ci sarà spazio per l’ attività legislativa, che porterà dei bonus o dei malus variabili a seconda della situazione; ancora il settore dell’ avanzamento, consistente nell’ economia, cultura ed esercito. Ci sarà possibile, per ogni campo, scegliere solo un determinato campo, così che la nostra politica non sarà troppo facilitata.
Per quanto riguarda la guerra, avremo a disposizione la possibilità di fare la guerra intra moenia, oppure extra moenia, ovvero potremo scegliere di fare guerra ad un vassallo che non riconosce la nostra sovranità oppure attaccare un’ altro stato. I soldati invece potranno essere o nostri oppure mercenari. Neanche a dire che tutto questo si fa sentire a livello economico.
Si sa che la guerra è la continuazione della politica per altre vie, alcune delle vie che la politica può prendere sono anche quelle diplomatiche, che sono presenti nel gioco anch’ esse. Avremo molte possibilità: trattati, alleanze, ambascerie (con lauti doni), assassini… le opzioni ricalcano un po’ quelle che erano le possibilità del periodo. Potremo oltre che controllare la parte politica del nostro sistema statale anche quella religiosa, ovvero togliendo a qualche vescovo la sua diocesi (effetto che il più delle volte, come era ai tempi, portava ad inimicarsi il pontefice romano).
Fin da queste premesse si può notare come gli sviluppatori si siano prodigati per ricostruire il periodo storico meglio che potevano, cosa che non può non dargli pregio. A livello grafico l’ immagine risulta ben curata e non si notano visibili problemi, almeno per ora. La colonna sonora, per i pochi brani ascoltati, sembra fare il suo lavoro. Le premesse sembrano ottime, vedremo poi i risultati.


