Venerdì 25 Giugno 2010 09:40 Marco (DMN) Gatto News - News Multiformato

AESVI canta vittoria, grazie al comunicato della Cassazione che conferma come reato modificare le console mediante chip o firmware "alterati". Di seguito il comunicato ufficiale dell'AESVI:

"Il deposito delle motivazioni, atteso con fiducia dall’industria dei videogiochi, ha confermato in tutto e per tutto l’orientamento precedentemente espresso dalla Corte di Cassazione con pronuncia del 25 maggio 2007, con la quale per l’appunto era stata affermata l’illiceità dei dispositivi che hanno come scopo la rimozione o l’elusione delle misure tecnologiche di protezione dei videogiochi.

La Suprema Corte ha in particolare rilevato come le misure di protezione tecnologica utilizzate nel settore videoludico possano essere tutelate contro la rimozione e l’elusione anche se le stesse sono apposte non solo sui supporti (videogiochi), ma anche sugli apparati destinati alla loro fruizione (console). Questo meccanismo coordinato e complementare, definito efficacemente dal PM ricorrente come “chiave-serratura”, non rappresenta che un aggiornamento e un’evoluzione dei sistemi di protezione conseguente allo sviluppo della tecnologia di comunicazione.

La Suprema Corte ha inoltre precisato, prendendo in considerazione una serie di elementi concreti relativi alle modalità di commercializzazione delle console videoludiche, che alle modifiche deve essere necessariamente riconosciuta la prevalente finalità di eludere le misure di protezione tecnologica legittimamente apposte dai produttori ai sensi dell’art. 102 quater della legge sul diritto d’autore e pertanto di violare la proprietà intellettuale".

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