Ci risiamo. La caccia alle streghe, qui in Italia, non si è mai fermata. A livello nazionale poi, dato che il TG1 ha dedicato un intero approfondimento sulla tragica vicenda della strage di Oslo, dove un folle ha ucciso ben 76 persone con attentati in stile terrorista e poi facendo fuoco su indifesi ragazzi con il suo fucile da caccia. E la colpa di chi è? Ovviamente dei Videogames, che, a sentire il dis-servizio del penoso TG1, ha "invogliato" il vile assassino ad agire in quel terribile modo.
Noi di AoG aborriamo certa disinformazione, e promuoviamo sempre le iniziative sensate e pro-videogames. Per questo vi chiediamo di apporre un bel "mi piace" sulla pagina Facebook di Antonio Fucito che fa una disamina su quanto accaduto ad Oslo e mettendo alla berlina lo pseudo-servizio giornalistico del TG1.
Di seguito il "sensazionale" servizio del TG1 finito su Youtube.
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Certo che questo Paese proprio non ne vuole sapere di "crescere". Questi servizi sensazionalistici contro i videogames per quanti anni ancora dovremo subirceli? Che tristezza, che ignoranza, che giornalismo spazzatura che abbiamo in Italia... e dire che è la stessa gente che ci governa anche (guardate le parole dette da Borghezio su questa vicenda...). L'ignoranza è proprio una brutta bestia!
Effettivamente non c'è male. Ma non credo che sia tutto scollegato: effettivamente l' individuo in questione era un appasionato di fps ecc. Certo, non siamo così ridicoli da fare di tutta un erba un fascio però. Generalizzazioni incongue sono ridicole.
Anche io sono un fanatico di FPS, eppure non ho minimamente pensato ad un azione simile. La tristezza è di come il tema videogioco viene spesso usato per far ricadere tutte le colpe su questo media, almeno in Italia.
Peccato che questo folle era un integralista cristiano, razzista, e massone.
Ma se volgiamo dirla tutta un plauso a Il Giornale che in prima pagina, subito dopo gli eventi di Oslo, aveva sparato a zero sugli islamici facendo subito credere che l'attenttao era stato opera di fondamentalisti del corano...
La stessa cosa è stata fatta nei riguardi del Videogioco. E dire che si definiscono giornalisti...
Effettivamente non c'è male. Ma non credo che sia tutto scollegato: effettivamente l' individuo in questione era un appasionato di fps ecc. Certo, non siamo così ridicoli da fare di tutta un erba un fascio però. Generalizzazioni incongue sono ridicole.
Non capisco l'affermazione "Effettivamente non c'è male" ed il legame amante FPS=Strage inevitabile. Sei del TG1 per caso?
Essenzialmente sono d' accordo. Comunque nel servizio in questione, a quanto mi ricordo, riconosco che non c'è stata l' intenzione di demonizzare, quanto semmai di esporre un punto di vista; che in tal senso è già un passo avanti.