
L'uscita di Medal of Honor:Operation Anaconda ha preceduto un fiume di critiche forse senza precedenti. In coro Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna hanno gridato allo scandalo per la rappresentazione di questo scenario di guerra, l'Afghanistan che ha visto di recente la morte di nostri quattro soldati. L'Italia si è unità al gruppo che chiederebbe, addirittura, il ritiro e il divieto di vendita futura del gioco. Greg Goordich, produttore, si è da sempre giustificato definendo MoH:OA "un videogame dal contenuto storico". "Giustificazioni inutili" tuonano i critici. Se l'intento era quello di portare alla luce gli avvenimenti dello scontro talebano e suscitare scalpore Electronic Arts ha davvero colto nel segno...forse anche troppo.