Per tutti coloro che, come noi, vedono i videogiochi non come uno strumento demoniaco atto al solo divertimento ma un insieme di qualità tecnologiche utilizzate a scopo artistico e, a tratti, didattico, il 2 Novembre del 2010 diverrà un giorno davvero importante. L'ESA (Entertaiment Software Association) avanzerà presso la Corte Suprema degli Stati Uniti d'America la difesa dei diritti degli sviluppatori e dei ricercatori videoludici. Verrà chiesto il riconoscimento dell'importanza sociale dei videogames, insomma, come strumento utile non solo nei frangenti di relax quotidiano ma anche negli ambiti educativi. Il tutto dalla voce del Presidente della Associazione, Michael D. Gallagher.